Il Como sonda Aquilani, il mister: «Sto bene al Sassuolo»
Il presidente Suwarso apprezza il tecnico romano «per lo stile simile a Fabregas»
SASSUOLO. Il Como pensa già al post-Fabregas e il presidente Suwarso sembra tenere gli occhi puntati sul Sassuolo di mister Aquilani.
Il patron indonesiano in occasione dell’esordio in Champions League della squadra si era lasciato scappare qualche apprezzamento nei confronti dell’allenatore neroverde, definendolo un «allenatore che propone un calcio attraente e con uno stile simile a quello di Fabregas».
Intorno al tecnico romano si erano subito accese le voci di un possibile interesse da parte della proprietà più ricca d’Italia, con il Como che prevede già nelle prossime stagioni una separazione dall’attuale tecnico spagnolo, destinato a grandi palcoscenici.
La replica di Aquilani
Intervistato a Radio 24, direttamente dalla fiera Cersaie di Bologna, Aquilani ha ribadito però il suo interesse totale nei confronti della realtà neroverde, spegnendo (almeno per il momento) ogni possibile suggestione: «Ovviamente le parole di Suwarso fanno piacere ma questo è un mondo dove tutto si ribalta con una palla che entra o esce. Io ho appena iniziato in Serie A, conosco le difficoltà di questo mestiere e sono molto concentrato sul Sassuolo perché per me è un’opportunità seria, con persone che lavorano nel modo giusto e sanno fare la differenza».
Tra chi avrà molto lavoro da svolgere in questo periodo di stop al campionato c’è certamente l’allenatore neroverde, che proverà ad approfittare di questa pausa nazionali in formato extra per recuperare elementi importanti della rosa. Nella stessa intervista Aquilani ha svelato i suoi metodi di lavoro, parlando ovviamente anche della sfida con il Milan, primo avversario del Sassuolo dopo la sosta: «Prevediamo tre giorni e mezzo di riposo – ha dichiarato Aquilani – Abbiamo fatto dei test che stiamo provando a sfruttare: abbiamo diversi giocatori che non sono andati in nazionale e che hanno delle problematiche. Con il Milan sarà una partita difficile per noi perché affronteremo una squadra forte e importante. Noi però siamo una squadra che cerca di fare le cose a prescindere dall’avversario: lo stiamo dimostrando a sprazzi e lo possiamo fare ancora meglio. Sarà una gara da preparare con la giusta umiltà».
Sul nuovo ciclo azzurro
Impossibile non raccogliere anche qualche dichiarazione da parte degli addetti ai lavori sul momento nero della Nazionale, che proprio ieri ha affrontato il Belgio nel primo turno di Nations League. Per il nuovo ciclo degli Azzurri Aquilani chiede calma e fiducia, con la volontà di dare fiducia al Mancini-bis.
«È una realtà che ha fatto tanti cambiamenti e bisogna avere pazienza. Ci saranno delle partite difficili e mi auguro che non ci sia l’ossessione del risultato perché un nuovo ciclo richiede tempo – ha concluso l’allenatore neroverde – Non si fanno le cose in due raduni e mi auguro che ci sia pazienza da parte di tutti».
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