Gli outfit di Galloppa, il Var sul tablet e Belotti che spinge Chichi sotto la curva: quello che (forse) non avete visto di Modena-Verona
Tra i dribbling di Caso, il gol di Belotti e il rosso a Edmundsson c’è stato anche... il cambio abito del mister gialloblù, la corsa di Santoro verso l’arbitro e le lacrime del portiere canarino
MODENA. Ci sono immagini che finiscono nelle copertine dei giornali, video che fanno il giro dei social e sensazioni che solo chi è allo stadio riesce a provare. E poi ci sono attimi, apparentemente insignificanti, che raccontano molto di più e che, forse, possono anche decidere l’andamento di un’annata. Ecco, la clamorosa vittoria in rimonta del Modena sul Verona ha regalato tanti di questi momenti: i gol li avete visti tutti, chi dal Braglia e chi in televisione, e avrete anche ascoltato o letto le parole dei protagonisti. Ma tra i dribbling di Caso, il gol di Belotti e il rosso a Edmundsson c’è stato anche... il cambio abito di Galloppa, la corsa di Santoro verso l’arbitro e lo splendido gesto del Gallo nei confronti di Chichizola. Ma andiamo con ordine.
Galloppa style
A inizio match giacca bianca griffata Stone Island (bellissima), poi, con la pioggia, giaccone blu di rappresentanza e, infine, “solo” polo verde militare. Mister Galloppa – oltre ad aver cambiato più volte nel corso della partita il suo Modena – ha cambiato anche outfit, per ben tre volte. Sempre con stile.
Il Var dalla panchina
Il minuto è il 73: Ambrosino si sta involando in solitaria verso la porta dell’Hellas, ma non riesce a concludere perché contrastato da Bradaric e Zappa. Per l’arbitro non c’è fallo. L’attaccante canarino resta a terra per qualche minuto e Santoro (con Folino e Nador) si avvicina alla panchina per rivedere l’azione dal tablet. Viste le immagini, i tre corrono verso Arena dicendogli di andarle a rivedere al Var. L’arbitro non cambia decisione, ma la corsa del trio Santoro-Folino-Nador è pane per i denti dei tifosi.
Il cerchio
Torniamo al minuto 53, quello dell’ingresso in campo di Belotti. Il Gallo entra e chiama a sé Caso e Ambrosino: i tre si stringono in cerchio e Belotti dà le istruzioni ricevute dallo staff tecnico. Che trio.
L’effetto Belotti
A proposito di Belotti. Come avvenuto col Sudtirol, quando il Gallo entra dalla panchina, l’espressione dei difensori avversari cambia. La “paura” si legge nei loro occhi. Chiedere a Edmundsson, che si fa ammonire due volte (per due falli di mano) in un quarto d’ora.
Le lacrime e l’abbraccio
Infine, l’immagine forse più bella. A fine partita, Belotti “spinge” un Chichizola in lacrime sotto la curva Montagnani a prendersi l’applauso dei tifosi. I campioni sono così.l
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