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I Miners senza Palaghiaccio: «Al lavoro per aprirlo prima»

di Gaetano Cervone
I Miners senza Palaghiaccio: «Al lavoro per aprirlo prima»

I gialloblù hanno esordito in trasferta dopo un’estate “a secco”

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FANANO. È l’unica squadra di hockey sul ghiaccio dell’Emilia-Romagna. L’unica sotto il Po. Ma anche la sola ad aver iniziato il campionato senza essersi allenata nemmeno un giorno sul ghiaccio. «Ci chiamiamo Miners anche per questo, perché ci piacciono le sfide difficili»: Mattia Piccinelli è lo storico capitano dei Fanano Miners, le difficoltà per far proseguire il grande sogno di questo sport che da queste parti è diventato vera e propria identità le conosce bene, tanto da non farne quasi più un problema, «né tantomeno un alibi».

D’altronde, non si arretra di un millimetro è ormai un motto per i gialloblù che non si sono fermati neanche davanti alla notizia di un avvio anticipato del campionato di Lega Hockey Libertas Fascia A che per la stagione 2026-27 ha aperto i battenti la scorsa settimana. Con il Palaghiaccio ancora chiuso la soluzione è stata giocare le prime due gare in trasferta e rinviare il debutto casalingo a sabato 14 novembre, quando a Fanano arriveranno i campioni in carica del Varese. Nel frattempo, si è dovuto fare i conti con la prima giornata che sabato 3 ottobre ha visto i Fanano Miners debuttare ad Assago contro i Fighters dopo cinque mesi e mezzo senza toccare il ghiaccio. Lo ha ricordato nel post partita anche il neo-capitano, Omar Piccinelli, concentrandosi però su una «prestazione al di là di qualsiasi aspettativa» nonostante la sconfitta per 8-4. Insomma: si guarda già oltre.

«Carichi e fiduciosi»

Le attenzioni e le ambizioni sono già rivolte ai prossimi mesi quando l’arrivo del tecnico Valeriy Plotyanskiy e la possibilità di allenarsi e giocare al Palaghiaccio permetteranno una stagione dove i gialloblù sono pronti a puntare al titolo: «Con l’innesto di nuovi ragazzi e con la conferma di tutti gli atleti della scorsa stagione siamo carichi e fiduciosi di poter far molto bene – assicura Mattia Piccinelli – Non ci nascondiamo, come non possiamo negare che cominciare ad allenarsi sul ghiaccio due mesi dopo gli altri sia un problema, ma di certo non ne possiamo fare un alibi. Piuttosto proviamo con le nostre prestazioni a tenere accese le luci sul Palaghiaccio con l’obiettivo di favorire l’arrivo di sponsor e finanziamenti». Uno per tutti, tutti per il Palaghiaccio: a Fanano quel gioiellino è nei pensieri di tutti, soprattutto del sindaco Stefano Muzzarelli, alle prese in queste ultime settimane con nuovi problemi che hanno leggermente ritardato l’apertura rispetto allo scorso anno: «Abbiamo avuto problemi a un motore, appena revisionato inizieranno le operazioni di predisposizione del ghiaccio per l’apertura». Si farà di tutto per aprire nel fine settimana di Halloween in modo da consentire sia il pattinaggio libero che l’avvio delle attività per la Polisportiva Fanano.

«Facciamo il possibile»

«Noi facciamo il possibile con quello che abbiamo, appena arrivati i finanziamenti dalla Regione, che ringrazio, abbiamo riparato il motore, con una sorta di “colletta” che ci ha permesso di raggiungere (con risorse comunali, regionali e del Ministero) un milione e settecentomila euro avvieremo i lavori di ristrutturazione del bar, dell’ingresso e soprattutto di chiusura di uno dei due lati corti della struttura mitigando così gli effetti del riscaldamento climatico e aumentando l’efficienza energetica – spiega Muzzarelli – Ma soprattutto verso l’estate cambieremo i motori per la formazione del ghiaccio».

I lavori si svolgeranno con il Palaghiaccio aperto, ma anche questo ulteriore step – che segue quello della chiusura parziale dei lati lunghi – pur consentendo di mitigare gli effetti del surriscaldamento e del caro-bollette, non consentirà comunque di allungare i tempi di apertura della struttura. «Per fare questo salto di qualità occorrono altri lavori, tra cui quelli al tetto, per un totale di almeno due milioni di euro – ribadisce ancora il sindaco – Conclusi i lavori già preventivati, nel prossimo anno ci metteremo al lavoro per una nuova “colletta”: il Palaghiaccio non è un campo da bocce, servono risorse ingenti, ma le cose possiamo farle soltanto con ciò che abbiamo».

Guardando al futuro, il sindaco non rinuncia all’ottimismo. «Personalmente posso solo ringraziare la Regione che ha capito l’importanza e il valore della struttura per l’intera comunità – conclude Muzzarelli – ma anche qui bisogna fare i conti con i bilanci per cui, seppur poco alla volta, arriveremo alla soluzione finale».

Non si arretra di un millimetro. Ma quanto sudore. Non solo per il caldo.

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