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Musica troppo alta e speaker nel mirino: la protesta dei tifosi di Modena Volley


	La contestazione dei tifosi di Modena Volley
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La contestazione dei tifosi di Modena Volley

Onda Gialloblù avrebbe fatto notare alla società come il “modello Vnl”, ovvero musica continua sparata a tutto volume, con un jingle diverso ogni volta che Modena va a segno, è un modello che non piace e non aiuta il gruppo organizzato di tifosi che, con megafoni e tamburi, prova a trascinare la squadra

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MODENA. «La vostra musica...il nostro silenzio!». Conciso ed eloquente lo striscione che la curva del PalaPanini ha esposto all'inizio della partita contro Verona.
Sciopero del tifo che era stato annunciato sui canali social di Onda Gialloblù e si è trasformato in realtà ieri pomeriggio. Una scelta forte, soprattutto perché arrivata alla terza giornata di campionato, la seconda disputata al PalaPanini, ma è stata proprio la sfida interna contro Trento a far scattare la rabbia dei tifosi.

I tifosi

Onda Gialloblù avrebbe fatto notare alla società come il “modello Vnl”, ovvero musica continua sparata a tutto volume, con un jingle diverso ogni volta che Modena va a segno, è un modello che non piace e non aiuta il gruppo organizzato di tifosi che, con megafoni e tamburi, prova a trascinare la squadra. “Modello Vnl” che oramai domina la maggior parte dei palazzetti italiani ed è arrivato inesorabilmente anche al PalaPanini. La società non sembra voler cambiare idea, almeno per il momento, ed è così arrivato lo sciopero del tifo.

La partita contro Verona

Rappresentazione plastica della vicenda nel secondo set quando Modena volava trascinata dagli ace di Porro, il PalaPanini incandescente, e lo speaker che incitava il pubblico a tifare sempre più forte. Peccato che in quel momento la musica era ad un volume talmente alto che i 3300 del PalaPanini non si sentivano. Sono quindi piovuti degli insulti dalla curva all'indirizzo dello speaker che ha risposto, a microfono aperto, ringraziando ironicamente per le offese ricevute. A quel punto diversi tifosi della tribuna si sono alzati in piedi e hanno iniziato ad urlare il loro “disappunto” all’indirizzo dello speaker e, probabilmente, anche verso chi gestisce il volume della musica. 

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