Gazzetta di Modena

L’evento

Atmosfera rinascimentale in piazza a Castelvetro per la Dama Vivente – Le foto


	La Dama Vivente a Castelvetro (foto Venturelli)
La Dama Vivente a Castelvetro (foto Venturelli)

Centinaia di spettattori nella storica piazza a scacchiera per una rievocazione che quest’anno è stata “senza barriere”

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CASTELVETRO. Si è rinnovata anche quest'anno, nella cornice suggestiva di Castelvetro di Modena, la magia della tradizionale Dama Vivente. Sotto le due torri, sulla piazza a scacchiera di Castelvetro si è animata con una singolare partita a dama, dove fanciulle e ragazzi si trasformano in pedine e damoni, dove mossieri con dame e cavalieri abbigliati con abiti in stile rinascimentale rievocano una festa organizzata dai Nobili Rangoni in onore di Torquato Tasso. Si narra, infatti, che nel 1564 il Sommo poeta, spirito inquieto, in fuga da Bologna trovasse riparo a Castelvetro e che qui si sia ispirato per comporre alcuni versi di Erminia tra i pastori, canto settimo della Gerusalemme Liberata. L’evento, replicato sabato e ieri sera, ha visto assieparsi attorno alla storica piazza centinaia di spettatori, affascinati dal corteo, dalle evoluzioni di acrobati sulla torre dell’orologio e dalle evoluzioni di giocolieri e manci. Quest’anno l'edizione andata in scena nel fine settimana ha saputo coniugare la forza della rievocazione storica con un messaggio concreto e profondo di apertura e condivisione.dell'accessibilità. Grazie a mirati interventi di manutenzione e abbattimento delle barriere curati dall'amministrazione comunale, la manifestazione ha potuto accogliere davvero tutti, permettendo anche alle persone con disabilità di vivere pienamente ogni momento dell’evento senza ostacoli. Tra i figuranti protagonisti della rievocazione è scesa in campo Antonella Tarantino, presidente dell’associazione Disabilmente Mamme. Per l’occasione, la presidente ha indossato uno splendido abito su misura, frutto della maestria artigianale e della dedizione delle sarte della Dama Vivente, capaci di unire la precisione filologica della tradizione tessile alla cura e all'attenzione per ogni dettaglio sartoriale. Una presenza che suggella il legame sempre più forte tra la comunità locale, le istituzioni e i temi dell'inclusione sociale, trasformando una giornata di festa in un autentico momento di partecipazione corale.

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