Gazzetta di Modena

Il commento

Lo tsunami blu sull’America

Maurizio Molinari
Lo tsunami blu sull’America

Le tre ragioni dietro la sconfitta di Trump e le sfide che si aprono per democratici e repubblicani

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Uno tsunami blu travolge i repubblicani, umilia il presidente Trump e rigenera l’America. Le elezioni di Midterm consegnano ai democratici il controllo della Camera dei Rappresentanti e del Senato con un risultato omogeneo e schiacciante: dal North Carolina al Texas, dal Kansas all’Ohio, ovunque c’era un seggio in bilico a prevalere sono stati i candidati liberal con numeri senza appello che scrivono una pagina di Storia per la Repubblica americana. Cadono le roccaforti repubblicane nel Midwest e nel Sud, si rafforza la presenza democratica dal New England alla California, perché gli americani di ogni estrazione sociale ed origine etnica hanno scelto di punire severamente l’amministrazione Trump ed i suoi candidati. 

I motivi sono tre: la qualità della vita del ceto medio è peggiorata negli ultimi due anni a causa del carovita che Trump aveva promesso di domare dopo la rielezione; la scelta di Trump di identificare la Casa Bianca con la sua persona, sfidando i pilastri dello Stato di Diritto, ha prodotto una reazione popolare di rigetto che ha spinto anche un numero importante di indipendenti e conservatori a votargli contro; l’impopolarità delle politiche di Trump, dai dazi alle guerre, hanno disorientato, lacerato, il popolo dei "Make America Great Again" spingendolo a disertare le urne. Nel momento in cui la democrazia americana si rigenera si apre una fase carica di incertezza nei rapporti fra il Congresso democratico ed un presidente assediato alla Casa Bianca. Trump promette di "rispettare i risultati" e "collaborare" con i leader avversari ma oramai è un’"anatra zoppa" e lo aspetta una raffica di inchieste parlamentari contro di lui, le sue politiche ed i suoi più stretti collaboratori destinata ad arrivare fino alla campagna presidenziale 2028. Da quando vinse la Casa Bianca nel 2016, il presidente non è mai stato così solo. 

Per i democratici la sfida è scegliere in fretta volti e proposte per lanciarsi alla riconquista della Casa Bianca: da Alexandria Ocasio-Cortez a Jos Ossoff una nuova generazione di leader di affaccia sul palcoscenico nazionale ma per riuscire a entrare nello Studio Ovale dovranno prima armonizzare le diverse anime del partito: dai liberal ai moderati fino all’ala radicale dei socialisti. Fra i repubblicani si apre invece la possibilità di una rivoluzione interna capace di far riemergere l’identità dei conservatori che è stata travolta, annullata, umiliata dai "Maga": se Marco Rubio si candiderà alla Casa Bianca potrà essere lui a lanciare questa sfida a JD Vance, erede designato di Trump alla guida del movimento travolto dalle urne. Tali e tante novità descrivono l’impatto del risveglio della democrazia americana, che smentito chi la dava per tramontata infliggendo una dura sconfitta ai populisti di Trump. Ed innescando un domino politico destinato ad arrivare fino a noi.

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